Passioni - Come un romanzo: Breve storia del denaro Dal 26 Dicembre al 6 gennaio, dal lunedì al venerdì, dalle ore 14.00 alle 14.30 (al posto di Wikiradio) andrà in onda un ciclo speciale di "Passioni" di 10 puntate dal titolo: "Come un romanzo, breve storia del denaro". Il conduttore è Leonardo Martinelli, caporedattore del sito "Firstonline", un nuovo giornale economico-finanziario sulla Rete. Ha lavorato a lungo per "Il Sole 24 Ore" e ha vissuto a Bruxelles, a Tokio, poi a Montevideo (da dove ha viaggiato in tutta l’America del Sud) e a Parigi. Adesso è a Roma. Attraverso la letteratura e la cinematografia, Leonardo Martinelli si avvicina ai concetti più attuali dell'economia e della finanza: la speculazione finanziaria, la recessione, il default, il debito pubblico. Romanzi come Bel Amì di Maupassant, la Coscienza di Zeno di Italo Svevo, Il Denaro di Zolà, o i più recenti Libertà di Jonathan Franzen e La cospirazione delle colombe di Vincenzo Latronico e ancora film come Wall Street o l’argentino Nove Regine servono ad avvicinare e a umanizzare la storia e la teoria dell'economia. E permettono di accostare mondi e fenomeni diversi come una speculazione finanziaria della Francia di fine 800 o in tempi più recenti il default dell'Argentina o il problema del debito pubblico dell'Islanda. Questo confronto costante aiuta a comprendere anche la realtà di oggi in Italia e in Europa. Non mancano anche brevi spiegazioni per i meno versati in economia sulle parole che da qualche mese imperversano nei media: derivati, trader, subprime… Prima puntata: Sesto potere, il denaro “Il denaro” di Emile Zolà e il film V potere sul tema della speculazione finanziaria: dal racconto del caso singolo fino alla metafora del film V potere (il potere della televisione) con la tesi che ormai la politica non conta più nulla e non ha nessuna relazione con i flussi di ricchezza, i quali attraverso la finanza viaggiano liberamente oltre le barriere e gli interessi degli Stati nazionali in balia di leggi proprie, come una sorta di nuova espressione della natura incontrollabile dall’uomo. Seconda puntata: Giochini in Borsa Il gioco in Borsa spiegato attraverso La coscienza di Zeno e i ricordi delle reali attività di Svevo alla Borsa di Trieste: la stessa bizzosa e imprevedibile di oggi… E poi il dramma dei mutui subprime degli ultimi anni visti (anche con ironia) con gli occhi di una famiglia della media borghesia americana, in “Libertà” di Jonathan Franzen. Terza puntata: A quanto è lo spread? Bond, spread, titoli di Stato, obbligazioni: ormai sono il pane quotidiano della nostra informazione, soprattutto negli ultimi tempi. Ecco qualche spiegazione attraverso “Il falo’ delle vanità”, best-seller degli anni Ottanta, di Tom Wolfe. Per illustrare l’insider trading, invece, un salto nella Parigi di fine Ottocento di Bel Ami. E il romanzo di Maupassant. Non è cambiato molto da quei tempi… Quarta puntata: Quando il default arriva davvero Il lievitare del debito pubblico e la possibilità di default sono temi di estrema attualità. Andiamo a parlarne grazie alle opere di Paesi che hanno vissuto in prima persona i due fenomeni. Da una parte l’Argentina, che ando’ in default dieci anni fa, e il film Nove regine, una commedia dai toni nostalgici. Per il debito pubblico, il ritratto di un’Islanda preda dei traders in un thriller di Steinar Bragi, non ancora tradotto in Italia. Quinta puntata: Economia pianificata e capitalismo all’ennesima potenza Economia pianificata con il romanzo nordcoreano “Amici” e all’opposto lo “Short selling”, esempio estremo del sistema economico liberista con il riferimento letterario preso dal Giappone. Mishima capovolge per un attimo la prospettiva di queste puntate dove la letteratura umanizza l’economia, perché uno dei suoi protagonisti invece usa la metafora economica della quotazione in Borsa per descrivere una relazione tra uomo e donna. Sesta puntata: L’impresa familiare ci salverà dalla recessione? Parlando di recessione e di depressione economica i brani tratti dal classico “Furore” di Steinbeck hanno anche forse un valore consolatorio per la forza epica che trasmettono. Si passa poi a parlare di impresa di famiglia con un film francese, la commedia “Potiche”, anche con qualche dato italiano interessante. Settima puntata: Il teleromanzo delle commodities Le commodities, il mercato delle materie prime: sempre più importante per la tenuta economica dei Paesi maturi e per il reale decollo di quelli emergenti. Gli alti e bassi di greggio, oro, soia possono avere ripercussioni dirette sul nostro benessere. Dalle miniere al petrolio il tema delle risorse a partire dal classico di Cronin “E le stelle stanno a guardare” con la chicca di qualche brano del vecchio sceneggiato TV, e un film centrato sul rapporto tra denaro e petrolio, “Il volto dei potenti”. Ottava puntata: Una delocalizzazione made in Italy La delocalizzazione è l’esempio concreto della crisi economica strutturale, sul lungo periodo. Non a caso la lettura avviene grazie a due esempi italianissimi: il giovane autore Latronico che racconta una Milano contemporanea, globalizzata, nel bene e nel male (il racconto di più truffe, basate sulle piramidi finanziarie), e Riccardo Nesi con la sua esperienza diretta del tessile a Prato e dello sbarco dei cinesi. Nona puntata: Capitalismo in salsa cinese Capitalismo, liberismo e progresso economico tradotti in cinese. Prima di terminare questa breve storia del denaro, l’esempio cinese appare come un immenso laboratorio che concentra ragioni e contraddizioni: la letteratura ci permette almeno un colpo d’occhio che apre qualche riflessione e molte domande. Decima puntata: Wall Street nel suo splendore, fra assalti speculativi e derivati Infine la parabola di Wall Street, il film di Oliver Stone: una scelta scontata, forse, un esempio datato, ma che funziona sempre, giudicato dagli stessi operatori di Borsa e ancora oggi il film più realistico sul loro mondo e sulle sue sfumature. Un altro film, l’australiano, The Bank, ci porta invece a parlare dei legami fra matematica e finanza. E di quei piccoli grandi mostri che sono gli strumenti derivati. PASSIONI A cura di Cettina Flaccavento. Regia di Elisabetta Parisi